Il 28 novembre la Soprintendenza Belle arti e Paesaggio dell’Abruzzo ha inviato al Comune di Pescara la comunicazione di apposizione del vincolo architettonico sull’intero Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia.
Lo stadio era interessato dal progetto di riqualificazione che sarebbe stato presentato ufficialmente a metà dicembre 2015 all’Amministrazione comunale dal Pescara Calcio con la collaborazione di B Futura (la società di scopo per la riqualificazione infrastrutturale della Lega B).
Preso atto della decisione, il Comune di Pescara ha ufficializzato alcuni giorni dopo l’intenzione di presentare ricorso al Tar al fine di poter procedere con i lavori di riqualificazione dell’impianto. Il Pescara Calcio e B Futura sono attualmente impegnati ad una riformulazione del concept che consenta di andare incontro alla nuova situazione emersa con l’apposizione del vincolo architettonico, al fine di trovare una soluzione condivisa da tutti gli attori coinvolti cercando di perseguire comunque la sostenibilità del progetto.
Il club e B Futura presenteranno in breve tempo un progetto alternativo che preveda il mantenimento delle colonne realizzate dall’architetto Luigi Piccinato consentendo al Pescara Calcio di avere comunque uno stadio all’avanguardia, al Comune di risparmiare i costi necessari per la manutenzione dell’attuale impianto pubblico che ammontano a circa 1 milione di euro e alla comunità di beneficiare di nuovi posti di lavoro e dell’indotto generato da un tale investimento. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo impianto di atletica leggera, in una zona individuata dal Comune, che verrà costruito in un momento antecedente alla riqualificazione dello Stadio e che ha sempre rappresentato una condizione imprescindibile per la presentazione del progetto.